
La Fondazione Gianni Benzi ha lo scopo di preservare e valorizzare il grande patrimonio di idee e contributi che hanno caratterizzato la poliedrica attività scientifica e professionale del prof. Gianmartino Benzi. Partito da diversi settori della ricerca biologica e farmacologica, Gianni Benzi si è successivamente impegnato nella realizzazione di un avanzato Sistema Farmaceutico Europeo e nella promozione di un uso etico e sicuro dei farmaci, contro il maluso e l'abuso di farmaci distinguendosi in particolare nella lotta contro il Doping.
L'attività della Fondazione è pertanto sviluppata nei seguenti settori: a) discipline regolatorie, b) ricerca biologica e farmacologica in settori di rilievo sociale, c) etica e sicurezza dei farmaci, d) lotta al doping.
Si tratta di settori in piena e costante evoluzione, di qui la necessità che la Fondazione prosegua gli studi e l'impegno nella direzione già tracciata dal prof. Gianni Benzi.
Sistema Farmaceutico Europeo
In particolare, guardando al Sistema Farmaceutico Europeo restano valide le motivazioni che hanno caratterizzato il lungo impegno del Prof. Benzi come membro del BOARD dell'EMEA (Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicamenti, poi divenuta Agenzia Europea dei Medicamenti) iniziato fin dal 1993 e prima ancora che l'Agenzia diventasse pienamente operativa.
Un Sistema Farmaceutico Europeo, di cui l'EMEA rappresenta il cardine operativo, è infatti il contesto naturale in cui definire le regole e gli strumenti per promuovere l'innovatività, l'efficacia e la sicurezza dei farmaci ma anche per favorire la trasparenza delle procedure e l'equità di accesso alle cure da parte di tutti i cittadini europei, comprese categorie da sempre neglette quali i portatori di malattie rare o le popolazioni pediatriche.
Altrettanto valide restano le motivazioni con cui, primo in Italia ed in Europa, il Prof. Benzi immaginò e realizzò (con una scelta sancita dal Decreto Rettorale del 12 ottobre 1998) la sua Scuola di Specializzazione in Discipline Regolatorie presso l'Università di Pavia avente il principale scopo di portare in ambito universitario la formazione della figura di "Esperto" in Discipline Regolatorie, una figura ben nota nel settore sia sul versante istituzionale che in ambito industriale ma all'epoca ancora priva di riferimenti normativi e professionali.
Trattasi di un profilo complesso in cui le connotazioni mediche si confrontano e si fondono con elementi giuridici, economici, normativi, e per la quale, a partire dagli anni '80 è riconosciuta "la necessità di una valida strutturazione sia per effetto della nascita di specifiche Autorità Regolatorie (prima l'FDA negli Stati Uniti, poi a distanza di alcuni anni l'EMEA) sia per la complessità delle nuove norme che regolano la materia".
Oggi gli Esperti in Discipline Regolatorie devono confrontarsi con le sfide della ricerca in campo umano, con gli effetti delle nuove Terapie Avanzate (terapia genica e cellulare) con le incertezze e i problemi di sicurezza ad esse collegate ed hanno perciò sempre maggiori esigenze di un costante aggiornamento delle conoscenze.



