Studio Pilota per l’organizzazione di un Registro delle Neuropatie conseguenti a terapia antiblastica

Motivazioni dello Studio
La neuropatia indotta da chemioterapia (CIPN) è un problema clinicamente importante, non sempre adeguatamente rilevato e probabilmente sottostimato nella sua gravità in termini di limitazione funzionale riguardo alla vita dei soggetti affetti; il suo trattamento è spesso scarsamente efficace, anche perché non sono stati sino ad ora condotti né a livello nazionale né internazionale trials clinici di dimensioni sufficientemente ampie per identificare una terapia adeguata.
Una migliore conoscenza della CIPN potrebbe essere ottenuta mediante l'istituzione di un registro dei soggetti sottoposti a chemioterapia anche limitatamente ai soggetti che hanno sviluppato una CIPN, al quale potrebbero accedere sia soggetti segnalati dagli Oncologi, sia anche direttamente i pazienti. Occorre inoltre portare avanti ogni sforzo per indagare i meccanismi molecolari/genetici alla base della neurotossicità al fine di individuare precocemente i pazienti a rischio e/o le classi di antiblastici meno tossici, e le possibili strategie di supporto.

Descrizione delle attività

1) E stato avviato uno Studio Pilota che è coordinato dal Prof. Guido Cavaletti ed include le seguenti Unità Operative:

  • A.O.S. Gerardo Monza (referente Prof. Guido Cavaletti)
  • Ist. Humanitas Milano (referente Prof. Eduardo Nobile-Orazio)
  • A.O. Padova (referente dott.sa Chiara Briani)
  • A.O Bologna (referente dott.sa Rosaria Plasmati)

2) Lo Studio Pilota valuterà la fattibilità di un Registro che dovrà essere costruito con un'ampia partecipazione di Centri Oncologici e Neurologici e con l'apporto delle Associazioni dei pazienti.
3) È stato anche deciso di dare sostegno allo Studio Internazionale CI-PERINOMS di prossimo avvio, coordinato dal Prof. Guido Cavaletti.

Risultati Preliminari

Lo studio pilota ha ampiamente confermato la fattibilità di studi clinici su ampie popolazioni ed ha permesso di raccogliere importanti informazioni sull’uso di metodiche standardizzate e sull’accettabilità delle diverse procedure proposte.

L’attivazione di un vero e proprio Registro basato su questi risultati preliminari consentirà di migliorare le conoscenze sulle singole neuropatie, sulla loro prognosi, incluso l’effetto sulla sulla QOL del paziente, e sulle eventuali strategie di prevenzione che si possono attivare.
Per maggiori dettagli è disponibile sul sito il Report CIPN.